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NEWS 20.11.2025

il giardino delle meraviglie

[il giardino delle meraviglie]

Nel carcere della Giudecca c’è un orto: nessuna telecamera, nessuna guardia, solo il rumore della laguna. Dal cantiere vicino fischia una vecchia canzone veneziana, da una finestra arriva il profumo di un sugo, dal mare l’odore salmastro delle acque. Le Jardin de Merveilles non è un elogio del carcere. il racconto di alcune donne, aggrappate alla vita attraverso una rapa o una ciliegia. Nei loro sorrisi al lavoro c’è il senso ultimo del documentario.

Martedì 18 novembre, questo racconto è stato il secondo appuntamento di “Un mare dentro” con la proiezione al Teatro Ristori di Il giardino delle meraviglie.

Con noi il regista Anush Hamzehian e Vania Carlot della Cooperativa Rio Terà dei Pensieri, moderati da Francesco Lughezzani.

Per parlare di lavoro, libertà, dignità e cura: del senso del lavoro quando restituisce volto e valore, di un carcere che mostra i suoi limiti quando prova a farsi utile, e di ciò che sta oltre le sbarre, dove l’idea di libertà comincia a cambiare forma e a farci cambiare sguardo.

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