scuole e carcere
[in carcere uno dovrebbe imparare a essere libero]
Un mare dentro è un viaggio oltre le sbarre, dentro la realtà.
Il 18 novembre quel viaggio ha preso voce davanti a 400 studenti delle scuole superiori di Verona, con un incontro che ha trasformato una mattina qualunque in una domanda aperta sul mondo.
Sul palco, Kento, con la moderazione di Tommaso Carrieri: un dialogo vivo, diretto, senza filtri. Si è parlato di IPM, di scelte, di colpa e di libertà possibile. Di parole che aprono spiragli.
Ci siamo interrogati sui numeri che raccontano più di quanto sembri: «Ma in Italia quanti sono i detenuti minorenni? E gli Istituti Penali Minorili?»
E poi riflessioni che restano addosso:
«In carcere uno dovrebbe imparare a essere libero»
«Il rap porta parola, espressione, tira fuori l'interiorità nascosta»
Dalla platea sono nate domande che pesano e poi da Kento il ribaltamento più potente: «Per i detenuti minorenni siete voi ragazzi i veri idoli. Perchè siete fuori. Perchè incontrate i vostri amici, uscite, vivete la vostra libertà»
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