teatro in carcere
È questo un viaggio in cui un solo luogo diventa traiettoria per attraversare spazi infiniti.
Se sono mura o sbarre a impedire di muoversi, non per questo le storie possono essere rinchiuse e fermate.
Così nel Carcere di Verona si è ripetuto l’azzardo, e con i versi dell'Odissea di Niko Kazantzakis gli attori e i cantanti del “Teatro del Montorio” hanno dato parole, musica e ali all’ultimo approdo: “Ulisse. La solitudine” . Così, i ragazzi del Montorio hanno smascherato l’emozione, spinto in alto il desiderio, gonfiato la speranza, consolato la sete di umanità.
Con la Casa Circondariale di Verona, Le Falìe e la Fondazione San Zeno è andato in scena il dodicesimo capitolo di un viaggiare inesausto, iniziato dodici anni fa
Il progetto "Teatro del Montorio" de Le Falìe fa parte del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere.
