La necessità di avere un rifugio

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Il rapimento, lo stupro e l’uccisione di una bambina di 12 anni che abitava su un marciapiede di Calcutta con la famiglia, ha lasciato la cittadinanza sconvolta e ha riportato purtroppo alla mente altri tragici fatti dello stesso tipo accaduti nella città indiana.

A Calcutta, il numero di famiglie che vive per strada è alto, abitano i marciapiedi della città, gli spiazzi, ovunque ci sia lo spazio necessario per starci con la propria famiglia e predisporre qualcosa di simile a una casa. Come questa bambina quindi, molte altre bambine e bambini sono esposti all’alto rischio di subire abusi, soprattutto di notte.

Quando una ragazza viene abusata, le persone improvvisamente iniziano a comportarsi in maniera diversa e la paura di essere escluse dalla comunità è addirittura maggiore della pena provata per il trauma subito: “per una ragazza adolescente che sta attraversando un trauma del genere, è insostenibile non trovare supporto dal proprio gruppo di pari o dalla comunità”, queste le parole di Manidipa Gosh, responsabile dell’Unità Urbana di CINI a Calcutta, intervistata dal Times of India dopo l’accaduto.

Samir Chaudhuri, direttore del Child In Need Institute – CINI, sostiene che “la comunità deve farsi avanti se non vuole che accada nuovamente quanto successo mercoledì. Le persone possono mettere a disposizione un piccolo spazio nei loro seminterrati dove permettere a queste ragazze di trascorrere la notte. Dobbiamo farci avanti se vogliamo che le nostre ragazze siano protette.”

Per questo motivo, CINI lavora nelle stazioni ferroviarie e in altri punti nevralgici, mettendo a disposizione “spazi amici dei bambini” e luoghi sicuri in cui trovare un riparo per la notte e un pasto. Non ci sono parole per spiegare la sofferenza di questa ragazza e di chi come lei ha subito lo stesso tipo di trauma, possiamo solo affermare che un intervento soprattutto preventivo è indispensabile.

Maggiori informazioni sul lavoro di Protezione svolto da CINI si possono trovare a questo link.

Il progetto di protezione di donne e bambini realizzato da CINI è sostenuto da Fondazione San Zeno