2050, l’Africa raddoppia
Verona, 22/08/2011
Secondo uno studio dell’istituto demografico francese, tra quarant’anni la popolazione del continente sarà di 2,3 miliardi di abitanti. Nonostante l’alto tasso di mortalità infantile e la piaga dell’aids.
A metà 2011 la popolazione mondiale è di 6 miliardi e 987 milioni di persone. Quella dell'Africa è di 1 miliardo e 51 milioni. Nel 2050, la terra ospiterà 9 miliardi e 587 milioni di persone. L'Africa 2 miliardi e 300 milioni.
A fornire queste cifre uno studio, pubblicato oggi, dell'Institut National d'études démographiques di Parigi (Ined), a cura di Gilles Pison. Secondo il ricercatore francese, la forte crescita demografica prevista per l'Africa si spiega in parte con un tasso di fecondità che, pur essendo in calo, rimane elevato.
Vediamo qualche dato. Oggi il numero di figli per donna è di 7 in Niger, di 6,4 in Somalia, di 6,1 nella Repubblica democratica del Congo, di 5,8 in Burkina Faso, di 5,7 in Nigeria, 5,3 in Etiopia. Per fare un raffronto, in India il numero di figli per donna è 2,6, negli Stati Uniti 2 e nell'Unione Europea 1,6. A livello mondiale si è attestati sul 2,5.
In Africa la crescita della popolazione rimane elevata anche se c'è il più forte tasso di mortalità infantile: 74 ogni mille nati, contro il 44 sul piano mondiale; gli Stati Uniti e l'Europa sono a quota 6, mentre l'America Latina è a 18 e l'Asia a 39. Non va poi dimenticato l'impatto dell'aids. I dati aggiornati al 2009 dicono che in Sudafrica 4,9 milioni di persone tra i 15 e i 49 anni sono state infettate dal virus dell'Hiv: si tratta del 18% della popolazione in questa fascia d'età; se si considera tutto il continente la proporzione è del 3,9%, mentre guardando l'intero pianeta si arriva allo 0,8%. Ma, secondo Pison, «nemmeno l'impatto dell'aids impedisce alla popolazione di continuare ad aumentare, al punto che potrebbe triplicare entro la fine di questo secolo».
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