Verona, 7/05/2009 - Passa a pieni voti la "rivoluzione cittadina" di Correa. Il presidente dell'Ecuador rieletto al primo turno.
QUITO - Fonte ADISTA. In un Paese in cui dal 1996 al 2006 si sono alternati alla guida del governo ben sette presidenti, e nessuno di loro è riuscito a terminare il proprio mandato, è certamente un fatto degno di nota che Rafael Correa sia stato riconfermato il 26 aprile scorso alla presidenza dell’Ecuador, fino al 2013, vincendo, per la prima volta nella storia del Paese andino, già al primo turno. Un trionfo schiacciante: malgrado avesse contro di sé la stampa – “in malafede e corrotta”, l’ha definita il presidente – Correa ha ricevuto più del 50% dei voti, oltre il 20% in più del suo principale avversario, l’ex presidente Lucio Gutiérrez (rovesciato dalla popolazione nell’aprile del 2005), e più dei voti raccolti da tutti e sette i candidati presidenziali messi insieme (sarebbero bastati, per legge, il 40% dei voti e una differenza di 10 punti rispetto al secondo.
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