Per una riforma in Guinea Bissau

Verona, 27/04/2009 - Summit a Capo Verde per progettare uno stato più sicuro e meno dominato da militari, narcotraffico e corruzione. Serviranno 100 milioni di euro. Intanto il paese si prepara alle elezioni del 28 giugno.

La riforma delle forze armate in Guinea Bissau costerà 100 milioni di euro: è quanto preventivato dai rappresentanti di 27 stati, di UE, ONU e organizzazioni regionali riuniti lunedì 20 aprile a Praia (Capo Verde) per una conferenza sulla sicurezza del paese.
Il piano di riforma prevede il restauro e la costruzione di caserme, la creazione di una scuola di polizia dove verranno formate le forze di sicurezza civile, ma anche una revisione del sistema giudiziario che porti ad un vero sistema penitenziario, con nuove prigioni e funzionari addestrati.
Il cambiamento dovrà comprendere anche la lotta al narcotraffico e alla corruzione, che sarà condotta su scala regionale e internazionale. La comunità internazionale si è impegnata a trovare i fondi necessari. L’urgenza di questa riforma deriva soprattutto dalla fragilità delle istituzioni statali, sottomesse allo strapotere dei militari e del narcotraffico; la Guinea Bissau è infatti punto di snodo della cocaina sudamericana verso l’Europa. 

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