Biblioteca Vivente

SABATO 13 APRILE 2013 | dalle 15 alle 19
Biblioteca Civica, via Cappello 43, Verona
Evento organizzato da Fondazione San Zeno con il patrocinio del Comune di Verona
Comunicato Stampa
Sito ufficiale
Dopo il successo delle precedenti edizioni, Fondazione San Zeno con il patrocinio del Comune di Verona, presenta un nuovo appuntamento con la Biblioteca Vivente:
uno strumento interculturale promosso dal Consiglio d’Europa, che attraverso la metafora del libro intende rompere stereotipi e diffidenze, promuovendo il dialogo e l’incontro con l’altro.
Nel pomeriggio di sabato 13 aprile presso la Biblioteca Civica di Verona (via Cappello, 43) sarà possibile incontrare alcune persone soggette a discriminazione o pregiudizio che racconteranno la propria storia. Come in una biblioteca sarà possibile averle «in prestito» per un tempo di circa 30 minuti, e, in un incontro a tu per tu, parlare con loro, sfogliare la loro storia come in un libro.
Cos’è la Biblioteca Vivente
La Biblioteca Vivente è nata come esperienza di dialogo interculturale per poter conoscere realtà di vita diverse dalla propria. Consente di sperimentare il superamento del pregiudizio, contribuendo a creare una cultura più aperta e disponibile al dialogo, che non discrimini le persone in base alla loro origine etnica, alla religione, alle convinzioni personali, al genere, all’orientamento sessuale, all’età o alla condizione di disabilità.
Una Biblioteca Vivente funziona come qualsiasi biblioteca. I libri sono però persone in carne ed ossa che si assegnano un titolo a partire da un aspetto della propria identità, che spesso le porta a subire pregiudizi e discriminazioni. Ogni lettore può prenotare un libro a scelta dal catalogo per una conversazione di circa mezz’ora, durante la quale i libri raccontano la propria esperienza di vita rispondendo alle domande poste dai lettori.
Per saperne di più…
La storia della Biblioteca Vivente
La prima esperienza di biblioteca vivente è nata nel 2000 e poi si è diffusa nel resto d’Europa (Francia, Germania, Inghilterra, ecc.; dal 2007, anche in Italia a Torino, a Bologna, ecc.) e in tutto il mondo (soprattutto negli Usa e poi in Canada, in Giappone, in Australia, ecc.). Nel 2005 il Consiglio d’Europa, sollecitato dall’Unione Europea, ha elaborato un vademecum della Biblioteca Vivente che è stato pubblicato in 8 lingue. Oggi i libri “parlano” quasi in tutto il mondo ospitati da biblioteche tradizionali, festival o eventi culturali.
VENITE A SFOGLIARCI!








